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Jesolo, VE 7 dicembre 2003
Quest’anno si è corsa la più bella, emozionante, competitiva edizione della “4 Ore Endurance di Jesolo” da quando, nel 1989 e’ iniziata la storia di questa superclassica gara di durata. Prima di passare alla cronaca vera e propria, può essere interessante una breve valutazione dei mezzi in campo. Gli automodelli sono prodotti dal Mantua Model Group di Mantova e dal piccolo produttore Monegasco, Monaco Models. I motori sono per la maggioranza OPS e poi ATS, SIRIO , NOVA e PICCO, mentre le gomme sono prodotte da ELLEGI, ATS, STM e MANTUA. Nella tabella della classifica finale, sarà possibile leggere le posizioni di classifica ottenute con l’uso di tali materiali. Località di gara. Jesolo è la più importante località balneare della costa Veneziana. Qui è molto radicata la cultura motoristica. Durante tutto l’anno si susseguono gare di Go-Kart, Automobili, Mothard, Minimoto, Moto d’Acqua e naturalmente :”automodellismo”, che si corre in una pista permanente privata, di 200 metri di sviluppo medio veloce. La gara. Per il secondo anno consecutivo, le iscrizioni hanno superato abbondantemente il numero di 10 squadre, tanto che si è dovuto ricorrere alla gara di prequalifica della durata di un’ora per completare lo schieramento di partenza alla 4-Ore. La prequalifica e’ una gara molto dura e senza appello, per ottenere uno dei tre ambiti posti messi in palio, che permettano di passare il turno. In questa fase si presentano al via 5 squadre: 1- Andy’s Team di Merano (Bolzano) 2 – Mantua-2 di Fener (Belluno) 3 - M.I.B. di Parma 4 - GreenFigh di Alessandria 5 - LBLB di Genova Incredibile! Un vero Campionato del Nord Italia! Ogni squadra è composta da tre piloti che danno il meglio di sé stessi e l’emozione è palpabile anche pensando ai tantissimi chilometri fatti per partecipare alla gara. Bisogna arrivare nei primi tre!. Chi impone subito un ritmo vincente è Mantua-2 con Ometto, Salviato e Giustino Todoverto che torna alla rigida dopo 20 anni di fermo. Ha 57 anni, ma non li dimostra, è velocissimo e non sbaglia mai. E pensare che lo invitiamo tutti gli anni ma non se l’è mai sentita, per fortuna che Ometto e Salviato lo hanno caricato in macchina di forza. LBLB, si impone al secondo posto e la lotta per il terzo è tra MIB e GreenFigh. Queste due squadre lottano come leoni, si scambiano continuamente le posizioni e guai a chi avesse mal di cuore. Vanno uguali ma la miglior preparazione del mezzo da parte di GreenFigh fa la differenza, troppe riparazioni relegano i MIB al quarto posto finale. Quinto è Andy’s che ha lottato bene nei primi 20 minuti per poi cedere soprattutto a causa della poca esperienza. La griglia di partenza alla 4-Ore è questa.
1- Team GIROTTO Monaco M2 ATS 2 – Team MANTUA Mantua OPS 3 - FACCON Racing Team Mantua NOVA 4 - Team SPALANCA SG-New NOVA 5 - Team BOZEN Monaco M2 SIRIO 6 - BISON CORSE SG-New Jesolo OPS 7 - Team Marchigiano Mantua NOVA 8 - MANTUA – 2 Mantua OPS 9 - LBLB SG-New OPS 10- GreenFigh SG-modif. PICCO
Alle ore 12 esatte parte la gara. Ed è una partenza a razzo, soprattutto per SPALANCA che fedele al suo nome impone un ritmo pazzesco. La Macchina è perfetta, i piloti molto bravi e sembra non ce ne sia per nessuno. Dietro il gruppo è molto serrato, Team MANTUA, MANTUA 2, BISON CORSE , GIROTTO ,FACCON e BOZEN in un fazzoletto dopo la prima mezzora. Perdono il contatto con i primi il Team MARCHIGIANO, LBLB e GREENFIGH, ma è solo l’inizio. Alla fine della prima ora, le posizioni di testa non variano di molto. Le prime cinque squadre sono ancora vicine. Tra i Big, il team FACCON delude le aspettative ed alterna giri abbastanza veloci con frequenti soste ai box. Due pesanti riparazioni (servo sterzo e pulizia frizione) penalizzano di 45 giri BISON-CORSE. MANTUA – 2 cambia troppo di frequente le gomme ma mantiene il contatto e pur se non veloce, GIROTTO guadagna la terza posizione grazie alla regolarità e ad un’ottima preparazione di base. E’ dopo l’ora e mezza che avviene il primo scossone alla classifica, SPALANCA ha problemi di motore (troppo vecchio) e lo deve sostituire. Grazie ad una ventina di giri di vantaggiofin lì accumulati, riesce a rientrare in quarta posizione, ancora in lotta per la vittoria. Chi trae vantaggio dalla situazione è GIROTTO che va a condurre, seguito da MANTUA, MANTUA-2, SPALANCA, BISON-CORSE, BOZEN, FACCON, LBLB,MARCHIGIANO e GREENFIGH. Dopo due ore con posizioni quasi invariate, MANTUA segnala il malfunzionamento del transponder, si potrebbe interrompere la gara ma il giudice decide di calcolare alla fine i giri mancanti che con un rapido calcolo risultano essere sicuramente più di 20. Si sostituisce il transponder durante un rifornimento e la gara prosegue. SPALANCA accusa ancora problemi meccanici e dice addio alle possibilità di vittoria, ancora buone dopo due ore e trenta. Inizia una rimonta irresistibile BISON-CORSE. I propri piloti: Massimo e Michele Bison guidano bene ma chi incanta è il terzo del Team, Nicola Schileo che a forza di continui record sul giro imprime alla sua SG un ritmo che nessuno riesce ad eguagliare e si arriva alla terza ora con solo 9 giri di differenza dai primi e calcolando i giri che al Team MANTUA spettano si evince che per l’ultima ora si vedranno scintille con i primi tre distanziati da una decine di giri ed il quarto appena appena indietro. MAI SUCCESSO !!!. Inizia in questo clima di incertezza (sportiva) ma di grande emozione l’ultima ora. Il capo team del BISON-CORSE decide di far correre l’ultima ora al pilota-missile Schileo che guadagna sul battistrada GIROTTO addirittura un giro ogni quattro minuti! . Durante questa ultima ora nessuna delle prime quattro squadre ha inconvenienti tecnici di rilievo e la tensione sale, mancano trenta minuti, GIROTTO ha solo 5 giri di vantaggio su BISON CORSE e poco più di trenta sul Team Mantua (che però e’ in credito con il cronometraggio..). I piloti di GIROTTO guidano con la loro consueta regolarità ben diretti dal loro capo Team De Vecchi che non sbaglia nulla ma Schileo del BISON CORSE si avvicina, a cinque minuti dalla fine è sul loro stesso giro, MANTUA è ad oltre trenta giri e anche con i giri da aggiungere sarebbe sicuramente terza in classifica finale, al quarto troviamo MANTUA-2 al quinto SPALANCA….. Mancano due minuti, BISON CORSE effettua il sorpasso tanto atteso e sudato. In due ore sono stati recuperati ben 45 giri dal team Jesolano ma succede l’incredibile, una piccola distrazione del pilota (che guida da un’ora e dieci) e la macchina colpisce l’interno di un cordolo, si piega il pianale, manca un minuto e trenta secondi, i meccanici del team impiegano trenta secondi per raddrizzare il pianale e rigettare nella mischia la macchina. In quel momento GIROTTO era nuovamente al comando, mancano 50 secondi al termine e si scarica la batteria della ricevente proprio di GIROTTO, si riaprono le speranze di BISON CORSE e di MANTUA. Il cambio batteria avviene in un lampo (De Vecchi è un meccanico formidabile) e la gara finisce. Per conoscere la classifica finale si devono però calcolare i giri da assegnare al Team MANTUA ed è quindi comprensibile l’amarezza dei piloti del Team GIROTTO che si vedono scavalcati in classifica finale per soli due giri. Il calcolo della media matematica dei giri percorsi nel “buco” del cronometraggio assegna alla squadra Mantovana 29 giri, la classifica finale è perciò questa: 1 ) TEAM MANTUA MANTUA/OPS MANTUA Poldi,Poldi,Lodi giri 760 2 ) TEAM GIROTTO MONACO/ATS ATS Girotto, De Vecchi, Gianni “ 758 3 ) BISON CORSE SG-New / OPS ELLEGI Bison,Bison,Schileo “ 756 4 ) TEAM MANTUA-2 MANTUA/OPS ATS Todoverto, Ometto,Salviato “ 729 5 ) TEAM SPALANCA SG-New / NOVA ELLEGI Bellon, Camporese, Zugno “ 663 6 ) LBLB SG-New/ OPS ELLEGI Pesce, Pesce, Zanon “ 641 7 ) TEAM BOZEN MONACO/SIRIO STM Klammsteiner,Hafner,Obrist “ 543 8 ) Team MARCHIGIANO MANTUA/NOVA ELLEGI Fontana,Pegoraro, “ 468 9 ) FACCON RT MANTUA/NOVA ELLEGI Strukul,Urian,Polacco “ 382 10)GREENFIGH SG-BMT/PICCO SPM Zanon,Mischiati,Puleo “ 260
Con la pubblicazione della classifica, si conclude davvero questa edizione della 4-ORE. Gli appassionati delle statistiche possono rendersi conto dei materiali impiegati (davvero notevole anche il numero di produttori interessati) ed analizzarli traendo proprie conclusioni. L’edizione 2003 ha ottenuto un ulteriore risultato oltre al divertimento dei partecipanti. Ha dato indubbiamente un spinta propulsiva alla categoria che ora gode di grande notorietà a livello nazionale. I piloti ci sono, eccome, i materiali pure, ciò che manca sono gli organizzatori che credano nella categoria. Staremo a vedere. Alla prossima. Michele Bison.
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